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Rinascita

Il 19 marzo 2010 si è riunita la Consulta delle Politiche Sociali del Comune di Melito, presso la Sala consiliare dello stesso Comune.
Questa attivazione avviene anche grazie all’impulso determinato da fronte comune espresso tramite l’idea progettuale per Fondazione Sud, inviata lo scorso febbraio, che ha visto un imponente partecipazione di Associazioni, cooperative ed Enti Locali d’Area.
Evento forse mai avvenuto nel terzo settore locale.
Tanti i punti di discussione della Consulta.
In particolare i Piani di Zona che non decollano e quindi inficiano l’espressione di una adeguata programmazione locale d’Area, ma anche si è ragionato sui Servizi in essere presso il comune di Melito.
L’imminenza dell’Accordo di Programma Quadro 2010, attraverso il quale il comune sede distrettuale eroga i servizi sociali ai cittadini, ha permesso una riflessione da parte del terzo settore melitese sul proprio ruolo e su quello della stessa Consulta delle Politiche Sociali, senz’altro da rilanciare.
Il Presidente Francesca Laganà ha snodato i punti attivando la riflessione nei presenti.
Alla Calabria spetta purtroppo il primato negativo per quanto riguarda la spesa pro capite per assistenza sociale ad anziani e disabili.
A fronte di una media italiana di 117 euro l’anno pro capite per gli anziani e di 2.184,3 euro l’anno per le persone con disabilità, la spesa sociale per la popolazione anziana in Calabria è di appena 19,7 euro pro capite e quella a favore delle persone con disabilità di 326,4 euro pro capite.
Queste cifre, legate a servizi sociali d’area a macchia di leopardo, causa una programmazione disgiunta, il lavoro sociale che non permette adeguata stabilità al personale ed una continua evoluzione dei bisogni socio – assistenziali dei cittadini al momento vengono percepiti dalla Consulta come punto debole della nostra Area.
Le patologie adesso diagnosticate che di rilevano anche in termini di necessità assistenziale, come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), l’Immigrazione che attraverso il ricongiungimento familiare e quindi l’impatto con nuove generazioni apre nuovi fronti d’integrazione e, non ultimo, l’aumento della vita media del cittadino che impone un’attenzione in termini di supporto alle famiglie carer ed agli stessi anziani, sono nuove frontiere che richiedono interventi stabili, innovati, adeguatamente programmati e puntualmente verificati.
Quindi si va verso un estensione del coinvolgimento al Terzo Settore d’Area affinché stimoli gli Enti locali e la Regione Calabria a realizzare, anche nei fatti, il Piano Sociale approvato nell’agosto del 2009 attraverso la delibera n. 364 del consiglio Regionale.

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